Cosa succede al TFR e il rapporto con il fondo pensione e l'INPS

 

 

In caso di scelta del TFR come liquidazione, se l’azienda ha meno di 50 dipendenti, le somme rimangono in azienda con l’attuale rivalutazione automatica - l’1,5% più il 75% dell'inflazione -.

Se invece l’azienda per cui si lavora ha più di 50 dipendenti, il TFR di nuova maturazione viene destinato per intero ad un conto di Tesoreria Generale dello Stato gestito dall’INPS rivalutato secondo le regole attuali del TFR rimasto in azienda.

Il rischio in questo caso potrebbe essere legato al non affinamento del meccanismo di liquidabilità delle quote, anche in ragione delle necessità dello Stato di utilizzare tali somme per le esigenze di cassa.

È opportuno non confondere tale conto con il Fondo Pensione Residuale dell’INPS sul quale confluiranno i TFR dei lavoratori che non si sono espressi a causa del silenzio - assenso e per i quali non esiste un fondo di categoria e/o previsto da specifico accordo aziendale.

Aderire e sottoscrivere il fondo pensione non è obbligatorio.

Una volta però che si aderisce al fondo pensione bisogna attenersi alle regole che in alcuni casi possono essere considerate un po' rigide.